Tecnologie della stampa e del packaging: dalla brand revolution alla offset revolution

Tecnologie della stampa e del packaging: dalla brand revolution alla offset revolution

ARO è una importante industria specializzata in etichette industriali: dopo aver applicato la stampa digitale alla Brand Revolution torna all’analogico con la prima semirotativa offset: una Weigang istallata da REM.

Il gruppo ARO era stato tra i protagonisti Brand Revolution presentato il 23 marzo 2017 al Pirellone di Milano cui parteciparono 300 professionisti tra creativi, responsabili marketing e brand owner, con lo scopo di mostrare l’abbinata tra nuove tecnologie, nuovi materiali e creatività per dar vita a etichette e soluzioni di packaging innovativi per catturare l’attenzione di consumatori.

Una soluzione completa

Nell’occasione ci eravamo soffermati sui prodotti e le innovazioni. Oggi l’occasione di tornare in ARO è l’acquisto di un macchina offset a banda stretta. È una Weigang fornita da REM , una installazione significativa, proprio perché è la prima offset che entra in azienda, come ci spiega Alberto Quaglia, in questa breve conversazione.

– È la prima installazione Weigang ?

«Sì, e anche la prima macchina offset – ci dice il General Manager Aro –. Cercavamo una soluzione completa che potesse affiancarsi alla stampa digitale, con la possibilità di dare al tradizionale [la stampa analogica – ndr] ancora i suoi meriti. Ci serviva una soluzione flessibile nella gestione dei colori, rapida nel cambio lavori e completa nelle nobilitazioni e finitura.»

– ARO è una importante industria specializzata in etichette industriali: quali sono state le motivazioni per la scelta della offset Weigang?

«La offset semirotativa Weigang è la macchina giusta. Per renderla ancora più semplice nell’utilizzo e nella ripetibilità abbiamo optato per alcuni optional, che semplificano la vita dell’operatore. Ora stiamo valutando con REM la possibilità di automatizzare ancora qualche settaggio.»

– Quali prospettive vedi in questo periodo in cui sembra che il converting sia uno dei pochi settore in crescita?

«Definirlo converting ormai è riduttivo. Il nostro settore a banda stretta abbraccia la stampa a 360 gradi, per cui non si parla più solo di etichette, ma anche di sleeve [In-mould e Blow-mould Label – ndr] e imballaggio flessibile in generale. Credo che la forza del nostro settore derivi proprio dal fatto di potersi adattare alle richieste dei diversi mercati e, con la flessibilità che ci contraddistingue, essere in grado di realizzare sempre prodotti innovativi.»

– Se questa è la prima Weigang, quali rapporti avevate con REM in precedenza?

Mosaico è la serie di etichette molto speciali prodotte da ARO

«Ho conosciuto Ettore Maretti tanti anni fa in occasione del primo tavolo Prati con sfridatura. Abbiamo rinnovato la fiducia acquistando anche un non stop in linea per la nostra macchina di punta. Con Ettore ci siamo trovati sempre bene: puntuale, preciso e sempre attento alle esigenze del cliente, motivi per cui ho deciso di affidarmi a REM anche per la prima offset.»

Dalla finitura alla stampa

E allora ci rivolgiamo a Ettore Maretti, AD della REM, che oltre alle Weigang, rappresenta le soluzioni di finitura e controllo PRATI.

«Con Alberto Quaglia ci conosciamo da moltissimi anni visto che è stato cliente Prati (e lo è tutt’ora chiaramente!) in tre occasioni! I rapporti sono sempre stati ottimi e le informazioni tecniche che puoi assorbire da Alberto mi hanno spinto più volte al confronto contribuendo alla crescita della nostra partnership. Il fatto che un profilo tecnico così elevato come quello di Alberto ci abbia scelto, ci rende orgogliosi!»

– Qual è la configurazione scelta per la macchina installata?

«La macchina ha 5 gruppi offset, un gruppo stampa a caldo a induzione, un gruppo flexo e un gruppo di fustellatura, tutti semirotativi. Alberto poi ha voluto digitalizzare la macchina il più possibile inserendo tutti gli optional per rendere il processo di stampa più ripetibile e veloce: come ad esempio i calamai remotati della Caber, le lampade UV fredde della VTI, il monta-lastre automatico, il controllo di registro, il lavaggio automatico. E, non ultimo, abbiamo fornito anche un CtP KODAK per avere gli impianti stampa in tempo reale.»

Ma ciò che, a nostro parere fa onore a entrambi, è questo riconoscimento, non proprio abitual,e tra fornitore e cliente: «Alberto stesso ci sta dando suggerimenti per spingere ancora di più sulla digitalizzazione dei processi analogici di stampa e noi siamo ben contenti di dare il nostro supporto per una crescita comune. Quindi non mi resta che dare un arrivederci a presto con i nuovi sviluppi che ne seguiranno.»

Articolo scritto e redatto da